La creatività: 5 modi per potenziarla

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Il mio LIVE della settimana ha come titolo “dalla rigidità alla creatività”. Quindi, ho deciso di scrivere un articolo sulla creatività, una capacità fondamentale insita in ognuno di noi. 

Prima di formarmi in PNL (Programmazione Neuro Linguistica) in Francia, associavo il significato di creatività a quello che facevo nel mio lavoro di “Branding”: “lo sviluppo di una soluzione, un format, che presentasse un prodotto, un’organizzazione o un Paese con la finalità di coinvolgere il pubblico”. 

Consideravo la creatività come una risorsa necessaria per il mio lavoro di comunicazione oppure la identificavo al talento degli artisti. 

Poi mi si è presentata una nuova definizione di creatività. Ognuno di noi ha una parte creativa intesa come “la machine à trouver des solutions”. La nostra parte creativa è la macchina che trova soluzioni.  Con questa definizione, la creatività mi è parsa subito più accessibile e allo stesso tempo potente e ravvivante.  

Infatti, la creatività non appartiene solo ad artisti e professionisti della comunicazione, ma alla vita quotidiana di ciascuno di noi. Imparare a coltivarla ci aiuta ad essere più liberi e a vedere la vita da prospettive diverse. 

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Siamo tutti creativi

La creatività è una capacità non esclusiva delle persone di talento, non è patrimonio dei giovani e degli artisti, ma può essere di chiunque e a qualsiasi età.

Già Carls Rogers (1954) aveva inteso la creatività come l’espressione più piena di quella tendenza a realizzare sé stessi e a sviluppare in modi realmente efficaci le proprie potenzialità; essa costituisce “la molla stessa dell’esistere e della crescita psicologica”.

Quando si avverte la propria vita come significativa, si diventa capaci di ‘costruire’ qualcosa di inconfondibile e originale, in cui si riflette ed esprime liberamente l’individualità.

La creatività è la capacità ad adattarsi, trovare soluzioni e rispondere non meccanicamente alle situazioni in cui ci si trova ad affrontare la vita.

Purtroppo, il significato di creatività si è smarrito perché si è convinti che si tratti di qualcosa a cui si ricorre occasionalmente o che è privilegio di pochi.

I 5 freni alla creatività

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1. La convinzione che solo i creativi sono creativi.

2. La frenesia del nostro correre quotidiano. 

Lo stress è un grande freno alla creatività. Di solito risultiamo maggiormente creativi quando abbiamo la mente libera da pensieri che ci distraggono, ovvero quando siamo rilassati. 

3. Gli automatismi. 

La nostra mente limita l’utilizzo della creatività perché tende a lavorare per economizzare ed anticipare gli eventi. La sua tendenza è di reagire nel modo più efficace con il minimo dispendio di energia. Registra le situazioni già vissute per poi riproporle in maniera automatica qualora se ne ripresentasse una simile. Quindi si tende a perdere creatività nella vita quotidiana e a ripetere rituali che hanno funzionato in un primo tempo, ma sono poi diventati meccanici. La conseguenza è un’atrofizzazione dell’immaginazione e dell’originaria creatività personale a favore di percorsi di pensiero standardizzati e automatici. 

4. La mancanza di autostima e la schiavitù dei giudizi.

Chi non ha autostima tende a perdere il contatto con sé stesso e con la propria capacità d’intuizione. Inoltre è più facile che ha più paura ed è scoraggiato da quello che gli altri pensano e da quello che pensa di sé stesso. Questi pensieri e giudizi inibiscono la nostra creatività e non ci permettono di esprimerla nella maniera più adeguata. 

5. L’ esigenza di performance e competizione fa perdere in spontaneità, immaginazione e fiducia.

La creatività si arricchisce quando la mente si libera dal dover primeggiare e dal bisogno impulsivo di efficienza. 

I 5 modi per potenziare la vostra creatività

1. Coltivate l’autostima e il pensiero critico. 

Le persone più creative sono maggiormente in contatto con sé stesse e utilizzano la propria intelligenza in modo libero e audace. Tendono a perseverare di fronte alle difficoltà, poiché confidano in sé e nella possibilità di trovare alla fine delle soluzioni. Hanno il coraggio di mostrarsi diversi, perché non sono schiavi dei giudizi. Hanno meno paura di sbagliare, poiché non temono eccessivamente le critiche altrui, né il proprio giudice interiore.

2. Rilassatevi e dedicatevi a pratiche di gestione dello stress

Installando uno stato di serenità diventa possibile sviluppare la capacità di creare. Infatti un atteggiamento di calma e fiducia attiva la creatività e sblocca i poteri mentali. 

3. Meravigliatevi e siate curiosi. Non attaccatevi alle vostre idee e sfidate quello che già conoscete. 

Meravigliarsi provoca una sensazione d’incanto e ci rende desiderosi di scoprire e di creare. Prendendo distanza da quello che si crede conoscere, vivendolo come se fosse la prima volta, si esce dai consueti modi di sentire, percepire e agevola l’apparizione di altre prospettive e possibilità. 

4. Usate umorismo.

L’umorismo alleggerisce le difficoltà della vita, ribaltando mentalmente i connotati di qualcosa di familiare facendone apparire nonsense e paradossi. Quindi ci aiuta a vedere le cose in un’altra prospettiva. 

5. Allenatevi a fare delle associazioni per lasciare emergere l’intuizione.

Si lascia vagare liberamente la mente che si apre ad ogni associazione sull’argomento in questione, anche a ciò che sembra lontano dal centro del problema, in modo che anche elementi insoliti possano iniziare ad emergere e connettersi. Siate aperti e privi di pregiudizi! 

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Vivete!

Per concludere, come diceva Vincent Van Gogh “Non soffocare la tua ispirazione e la tua immaginazione, non diventare lo schiavo del tuo modello”. La capacità creativa è nelle possibilità di ognuno.  Nutritevi di stupore verso le cose meravigliose. Albert Einstein diceva “l’essere che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un morto”.

Vivete!